Archivio per la categoria ‘Miscellanea’

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E Bolzano inventa il «quattro politico»

Aprile 23, 2008

Su Corriere.it del 23 Apr 2008 è apparso questo articolo che avvia una discussione che si dipanerà certamente sui quotidiani dei prossimi giorni. Se qualcuno vuole dire la propria opinione…

Gabriela Jacomella

Stop ai voti bassi Il presidente Durnwalder: chi mette 2 sbaglia, così gli studenti non riescono a recuperare più

Poi uno dice, le coincidenze. Perché sarà un caso, ma se la studentessa di Pontremoli avesse saputo delle rivendicazioni portate avanti dai suoi coetanei di Bolzano, forse non si sarebbe spinta fino al punto di farsi picchiare da due amiche per «distogliere» l’attenzione dei genitori dalle imminenti udienze con i prof. Motivo: voti bassi, bassissimi. Impresentabili. E così — pare — ieri è scattato il diabolico (e autolesionistico) piano. A Bolzano, invece, hanno deciso di lavorare d’anticipo. A scendere in piazza per il «4 politico », contro quei 2 e 3 «troppo difficili da recuperare», sono stati, giovedì scorso, duemila studenti delle superiori tedesche. E a sorpresa, lunedì è arrivata l’adesione di Luis Durnwalder, il «presidentissimo» della Provincia autonoma: i ragazzi hanno ragione, ha dichiarato, interverremo in tal senso. Al telefono, «Durni» conferma e approfondisce: «Dobbiamo dare un incentivo ai nostri giovani. Non basta dire che vale la pena studiare: se prendo 2 e alla verifica successiva prendo 8, ecco, 10 diviso due fa 5, no? Così si perde il coraggio, il senso del recupero». C’è anche, in quei numeri, il rischio di un’ulteriore ingiustizia: «Il 90% dei docenti già usano solo i voti dal 4 in su, mentre c’è un 10% di prof che, se non sai niente, ti dà 2. Così abbiamo deciso di intervenire. Non in maniera diretta, la legge non lo prevede; parleremo con gli insegnanti, le scuole».

E così, a quarant’anni dal «6 politico», il gioco ricomincia. Al ribasso, però. «Mi sembra che questi studenti del Trentino si sottostimino: se proprio devi chiedere, chiedi il 6, no? Ragazzi, imparate dalla politica: se con l’1% Lombardo in Sicilia chiede un ministro, chi ha 2 in matematica almeno la sufficienza la deve pretendere…», rilancia il comico Dario Vergassola. Con tutto che, a ben guardare, quel 4 lì proprio da buttare via non sarebbe: «Se vi sembra un brutto voto, chiedetelo a Bertinotti…». Politica a parte, la battaglia di Durnwalder divide gli addetti ai lavori. Paola Mastrocola, autrice de La scuola raccontata al mio cane e docente in uno scientifico torinese, riassume: «Sono profondamente in disaccordo ». Comunicazione breve (causa impegni non rimandabili) ma inequivocabile. Il pedagogista Benedetto Vertecchi è invece meno netto: «Questi ragazzi non dicono “promuoveteci tutti”, il 4 politico è anche una richiesta di uniformità di comportamento da parte dei docenti ». Più in generale, in Italia «abbiamo una scala di valutazione con lo stesso numero di posizioni sia nella parte positiva, che in quella negativa. Ma una volta distinto tra moderata e forte insufficienza, che senso ha? Poi un 2, un 3 sono più giudizi morali che di apprendimento». La soluzione? «Una scala a 5 punti, in cui la posizione centrale è la sufficienza». Ma il problema, per Eraldo Affinati (prof-scrittore che alla sua scuola, la Città dei Ragazzi, ha dedicato l’ultimo libro), sta ancora più a monte. «Definire con un numero la preparazione è sempre una convenzione tra studente e docente. L’importante non è il 4 o il 6, ma questo patto segreto; la percezione del voto non dev’essere matematica, il giudizio va argomentato, l’oggettività è illusoria. Ai ragazzi va spiegato che il voto è solo l’esito finale di un percorso educativo complesso. E il “4 politico”, in questo senso, è una finta soluzione».

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Per chi dice che Facebook è una fesseria…

Marzo 31, 2008

Se le classifiche hanno un valore, questo articolo ti guida nella comprensione del fenomeno Facebook.

Link

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Quasi due milioni di studenti alla prova dei corsi di recupero

Febbraio 12, 2008

Un articolo da Repubblica.it del 12 Feb 08 a firma di Salvo Intravaia sulle attività di recupero di fine anno scolastico per evitare la bocciatura. Meditate alunni, meditate!!

Tanti sono i ragazzi che dovranno tentare di evitare la bocciatura
E per famiglie e professori l’incubo delle ferie da programmare
Quasi due milioni di studenti alla prova dei corsi di recupero

Al via corsi di recupero per saldare i debiti scolastici. Concluso il primo quadrimestre, in questi giorni, quasi un milione e 800 mila studenti sono alle prese con le lezioni pomeridiane di recupero per colmare le lacune accumulate durante la prima metà dell’anno scolastico. E’ la prima chance che, in base alla nuova normativa introdotta tre mesi fa dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, viene data agli studenti delle superiori meno volenterosi. La seconda ciambella di salvataggio sarà lanciata ai ragazzi in estate, con esame finale tra la fine di agosto e i primi di settembre. Ma proprio su questo punto scattano le polemiche sindacali: le ferie estive dei prof sono ormai a rischio e le famiglie italiane dovranno programmare le vacanze estive in base agli impegni scolastici dei loro figli. Ma ci sono anche scuole, denuncia la Flc Cgil, che fanno pagare agli alunni un contributo “illegittimo” per seguire i corsi.

In questi giorni, intanto, quasi 2 milioni e 600 mila studenti hanno consegnato ai genitori la pagella del primo quadrimestre. E’ noto da tempo che questi primi risultati sono meno brillanti di quelli finali. E se, in base alle percentuali dello scorso anno, tra bocciati e promossi con debito i ragazzi in difficoltà furono un milione e 350 mila e facile pensare che al primo quadrimestre il numero raggiunga facilmente il milione e 800 mila. Le scuole organizzano corsi di 15 ore, con verifica finale, nelle materie dove i ragazzi presentano il maggior numero di difficoltà (Matematica in testa, ma anche Italiano e Lingua straniera) cominciando a spendere i 210 milioni di euro stanziati da Fioroni per il recupero dei debiti. E mentre la macchina dei recuperi sta partendo, dalla Cgil di Pescara parte una denuncia. “Non si giustifica in alcun modo la scelta di far versare una quota per partecipare ai corsi di recupero da parte degli studenti che manifestano debiti”. La questione riguarda “le scelte che si stanno operando in alcuni istituti superiori della provincia di Pescara”.

Ma le polemiche non riguardano soltanto questa prima tranche di corsi. Fra corsi svolti a giugno, a luglio o ad agosto, per la prima volta in assoluto, i professori della scuola superiore dovranno concordare le ferie come gli tutti altri impiegati statali. Così, i “tre mesi di ferie estive”, inesistenti nei fatti ma un vero e proprio tormentone per i docenti, diventano un miraggio. I professori si possono anche rifiutare di svolgere i corsi estivi ma in parecchi casi è stato già deliberato dai collegi dei docenti che le lezioni di recupero vengano affidate agli stessi insegnanti che hanno seguito i ragazzi durante tutto l’anno. Per questa ragione, nei giorni scorsi, la Gilda degli insegnanti ha lanciato l’allarme chiedendo a Fioroni di intervenire.
Ma al ministero sono perentori. “A proposito dei corsi di recupero dei debiti formativi, si precisa che il loro svolgimento nei mesi di luglio ed agosto è pienamente legittimo”. Discorso chiuso.

Così, dopo un decennio, le famiglie italiane saranno costrette nuovamente a programmare le vacanze estive facendo i conti con le pagelle dei figli. Infatti, per coloro che a giugno non avessero ancora colmato le carenze nella preparazione, tali comunque da non pregiudicare l’intero anno scolastico con la bocciatura, scatta la seconda fase: la sospensione del giudizio, il recupero durante l’estate e l’esame a fine agosto. Quello che da molti è stato definito “l’esame di riparazione”.

Ma cosa devono aspettarsi studenti e genitori? Al liceo classico Visconti di Roma la delibera del Collegio parla chiaro. “Dopo gli scrutini finali – scrive il dirigente scolastico, Rosario Salamone – dal 16 giugno 2008 inizieranno i corsi di recupero per gli studenti con la “sospensione del giudizio”, che dureranno fino al 12 luglio 2008 in orario antimeridiano o pomeridiano, secondo la scelta dei docenti. Dal 25 agosto al 30 agosto 2008 avranno luogo le verifiche e l’integrazione dello scrutinio finale”. Modalità più articolate al liceo classico Giovanni XXIII di Marsala dove “i corsi avranno la durata di 16 ore ciascuno e si svolgeranno in orario antimeridiano nel periodo tra il 10 luglio ed il 31 agosto. Il corso sarà tenuto prioritariamente dal docente della classe. Con esame finale che slitta ai primi di settembre.

Tempi più rapidi al liceo scientifico Fermi di Bologna, dove “terminati gli scrutini finali, i corsi inizieranno dopo una settimana circa, con attività alternate tra lezioni di recupero, lavoro individuale e sportelli. La verifica finale obbligatoria, si svolgerà di norma, entro l’8 Luglio”. Mentre all’industriale Galileo Ferrarsi di Verona “i corsi estivi, della durata di due settimane, si svolgeranno dal 7 luglio al 18 agosto”. E gli esami cominceranno il 25 agosto per concludersi i primi di settembre.

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Prova il tuo Italiano

Febbraio 4, 2008

Devi fare assolutamente questi test, ovviamente nel tuo interesse.
E’ una serie di questionari da compilare on line per verificare il tuo livello di conoscenza -a diversi gradi di difficoltà- della lingua Italiana.
Questo è il link.

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Qui c’è una segnalazione utile.

Gennaio 30, 2008

Spero.

Vai a questo post sul blog della 4^E.

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Può interessare questa segnalazione?

Dicembre 8, 2007

Ho postato sul blog della 5^C questa segnalazione.  Se ti sembra utile batti un colpo!

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Cosa sono i Feed RSS e il Social Bookmarking?

Dicembre 5, 2007

Questi filmati pubblicati su YouTube fanno venire voglia a qualcuno di produrre qualcosa di simile per presentare un argomento di Topografia?

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La Geografia studiata con Google Earth

Novembre 20, 2007

Stamattina vi ho invitato a cercare su Google Earth la città di Roccamonfina in Provincia di Caserta. Con la solerzia che gli è propria, Dario Luigi ha accolto l’invito e ha commentato quello che ha visto in risposta a questo post.

Si tratta di una paese che si trova a circa 600 m s.l. m., all’interno del cratere dell’antico omonimo vulcano. L’invito che vi ho rivolto è motivato proprio da questa particolarità: il paese sorge all’interna della caldera del vulcano e questa caratteristica è molto ben visibile attraverso Google Earth.

Questa è una immagine di Roccamonfina.

Dario Luigi ha segnalato questa località nel deserto Libico.

Considera che questa immagine riprende un territorio la cui massima dimensione e circa 30km. Non è proprio uno… spillo nel deserto. Sembra che si tratti di campi coltivati con impianti di irrigazione speciali. Dettagli su questa stranezza, puoi leggerli qui.

Ti invito ancora una volta ad esplorare la superficie terrestre per individuare situazioni particolari da segnalare e raccogliere su questo blog.

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Foto di gruppo

Novembre 20, 2007

Ho pubblicato qui le foto fatte stamattina in classe.

Chi ha voglia di scaricarle è invitato a farlo al più breve perchè tra una settimana le cancellerò dal server di Flickr.

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Prendere nota, please!!

Ottobre 3, 2007

Articolo apparso su Repubblica.it il 3 Ott 2007

Fioroni ha firmato il decreto per le scuole superiori. Si dovranno recuperare le materie in cui c’è un debito prima dell’inizio dell’anno scolastico
Scuola, gli esami di riparazione torneranno già da quest’anno

di Salvo Intravaia
Dopo 13 anni tornano gli esami di riparazione. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha presentato ‘le nuove misure per il recupero dei debiti scolastici’. Un decreto che gli oltre due milioni di studenti italiani che frequentano i primi quattro anni delle scuole superiori attendevano con ansia. Anche perché – questa la prima novità – il decerto prevede che la riforma parta già dall’anno scolastico in corso. L’unico passaggio mancante è l’approvazione della Corte dei conti dove il provvedimento è stato già inviato per la registrazione. Fioroni ha auspicato che ‘l’iter sia rapidissimo’.

Ma l’idea che una fetta consistente di alunni, dal 1995 ad oggi, è stata promossa nonostante avesse accumulato lacune anche gravi in una o più discipline non è andata proprio giù all’inquilino di viale Trastevere. “Quarantadue studenti su cento – ha sottolineato il ministro – vengono ammessi con debito alla classe successiva, solo 1 su 4 lo recupera, ma gli altri vanno avanti comunque”. Ecco che perché correre ai ripari. “Sarebbe imperdonabile – continua Fioroni – prendere atto di questa situazione e non fare nulla. Per questo ho deciso di stabilire una data per accertare di aver colmato le lacune. Le scuole organizzeranno corsi e faranno verifiche anche durante tutto l’anno, ma l’ultima chiamata dovrà essere fatta prima che ricomincino le lezioni: chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà”.

Tecnicamente non si può parlare di esami di riparazione, nel senso che la normativa sui debiti scolastici non è stata abrogata. Nei fatti, la formula scelta da Fioroni assomiglia moltissimo alla vecchia kermesse di settembre, preceduta per intere generazioni da stressanti estati passate a studiare. Se, infatti, il prossimo mese di giugno i ragazzi che frequentano le classi del superiore non dovessero riportare almeno 6 in tutte le discipline, se riusciranno ad evitare la bocciatura, la loro promozione sarà ‘congelata’: ‘il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale’. Niente più, quindi, ‘promozione con debito’.

Da questo momento per gli studenti comincerà il ‘calvario estivo’. ‘Il dirigente scolastico – recita il decreto – comunicherà alle famiglie, per iscritto, la motivazione delle decisioni assunte dal consiglio di classe’. Le famiglie saranno messe al corrente delle ’specifiche carenze rilevate’ e dei ‘voti proposti’ dai prof . E, contrariamente al passato, sarà la scuola a farsi carico dei cosiddetti ‘interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi registrati, che gli istituti saranno tenuti a realizzare entro il 31 agosto dell’anno di riferimento’. Le famiglie, tuttavia, possono decidere di affidare i propri figli alle cure di insegnanti privati, sollevando formalmente la scuola dall’adempimento.

Il momento della verità, come in passato, sarà a settembre. Entro l’inizio delle lezioni gli stessi insegnanti, ‘in sede di integrazione dello scrutinio finale, procedono alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo della valutazione, consente l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva’. La stretta sugli alunni fannulloni del ministro Fioroni si tradurrà in un tour de force anche per i docenti e gli organi collegiali delle scuole che dovranno riprendere in mano i Pof (i Piani dell’offerta formativa) per organizzare gli interventi necessari a supporto degli studenti meno bravi.

L’estate scorsa, 42 studenti su 100 hanno ottenuto la promozione malgrado in una o più discipline i risultati finali non fossero, a parere dei prof, del tutto soddisfacenti. Nel 2005 se ne contarono il 30 per cento e due anni prima (nel 2003) se ne contarono 26 su 100. Per i ragazzi e le ragazze delle classi italiane l’autentica bestia nera è la Matematica, seguita dall’Italiano e dalle Lingue straniere. L’operazione avrà anche un costo, previsto dalla Finanziaria in fase di elaborazione. Attualmente, infatti, le ore di insegnamento dedicate ai ‘corsi di recuperò vengono retribuite agli insegnanti con un compenso extra.