Spero.
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Questa è la traccia dell’esercizio sul problema della doppia intersezione inversa assegnato in classe lo scorso 22 Gen.
Assegnare al parametro n il valore del numero d’ordine del proprio nome nel registro di classe.
Sono note le coordinate cartesiane dei punti A e B:
XA= -1468.12 m. YA= 1086.12 m.
XB= (1066.44+2*n) m. YB= (1957.56+10*n) m.
Alla destra di un osservatore che da A guarda verso B, si sono scelti due punti P e Q, sui quali si è fatto stazione con un teodolite e si sono misurati i seguenti angoli:
APB = 42° n’ 50” BPQ = 58° 20′ 55”
PQA = 29° n’ 28” AQB = 36° 37′ 03”
Calcolare le coordinate del punto P.

Da “La Stampa” del 21 Gen 08
Tra qualche settimana studieremo il metodo di rilevamento con il GPS. Ricorderemo questa notizia.
Trent’anni fa il primo satellite Gps
Il 21 gennaio del 1978 gli Stati Uniti lanciano il primo satellite Gps (Global positioning system), il Navstar-1. Nati con finalità esclusivamente militari, questi satelliti permetteranno in seguito a qualunque veicolo terrestre, marittimo e aereo di determinare con esattezza la propria posizione.
Il progetto di ricerca Gps, promosso dal Dipartimento di Difesa americano, inizia negli anni Sessanta, ma per vedere i primi satelliti lanciati nello spazio occorre attendere la fine degli anni Settanta. Nel 1983 Ronald Reagan, a seguito della morte dei 269 passeggeri del volo 007 Korean Airlines abbattutto dai Sovietici, promette che la tecnologia Gps sarebbe stata disponibile gratuitamente ai civili.
Una seconda serie di satelliti viene lanciata a partire dal 1989: nel 1995 il numero dei satelliti disponibili permette di rendere il sistema Gps operativo permanentemente su tutto il pianeta. Nel 2000 il presidente degli Usa Bill Clinton conferma l’interesse per questa tecnologia a fini civili e autorizza una diffusione non limitata dei segnali Gps, portando la precisione da cento a una dozzina di metri, estendendone le potenzialità al grande pubblico. Gli Stati Uniti continuano a sviluppare il loro sistema mediante il perfezionamento e l’aggiunta di satelliti in funzione della messa a disposizione di segnali Gps complementari, che sono più precisi e richiedono una minore potenza degli apparecchi di ricezione.
Un accordo di interoperabilità viene siglato tra i sistemi Gps e quelli “Galileo”, in modo tale che possano essere utilizzati sulle medesime frequenze ed essere compatibili fra di loro.

Questa è la traccia dell’esercizio che abbiamo iniziato a svolgere il 9 Gen scorso.
Assegnare al parametro n il valore del numero d’ordine del proprio nome nel registro di classe.
Si devono calcolare le coordinate cartesiane di un punto P dal quale si vedono i trigonometrici A, B, C di coordinate note:
XA = +1010.30 m YA = +4765.75m
XB = +3717.98 m YB = +2503.80m
XC = +5222.25 m YC = + 902.80
In P, con un teodolite centesimale, si sono misurati gli angoli:
APB = alfa = 67c.6448 +(n/5)c BPC = beta = 33c.7562 + (n/5)c.
Eseguire i calcoli assumendo una successione oraria dei vertici A, B, C, P.

Questo documento contiene la dimostrazione della soluzione del problema dell’intersezione inversa della quale abbiamo già parlato in classe.
Puoi stampare il documento per seguire la dimostrazione e gli approfondimenti che faremo in classe.